La storia passa sempre per Cologne (sabato, ore 18.30). Juanpi Cuello: “Gara dura e speciale”

Juan Pablo Cuello (foto di Stefano Carloni)

CHIARAVALLE – Lo sport è così, la storia torna spesso a passare nei posti in cui è stata già scritta. Se lo augura la Publiesse Chiaravalle, che ritrova quella Metelli Cologne con cui si è giocata il balzo in Serie A Gold due stagioni fa fino all’ultimo respiro. Esultando alla sirena, avendo la meglio di un avversario gigantesco e che, meritatamente, un anno dopo è approdato anch’egli nell’élite della pallamano italiana.

Sabato, alle ore 18.30, al PalaSport di Cologne, la storia della Publiesse Chiaravalle potrebbe arricchirsi di un altro fiabesco capitolo. Si potrebbe coronare un sogno impensabile fino a qualche mese fa. I ragazzi di coach Andrea Guidotti potrebbero strappare il pass per la Coppa Italia e compiere un passo importante verso la salvezza in caso di vittoria con la Metelli Cologne.

Chiaravalle, oggi nona per differenza reti sfavorevole rispetto al Pressano, deve vincere e augurarsi buone notizie in ottica Coppa Italia. Ma vada come vada in altre parti dello stivale, questi due punti pesano come un macigno per l’obiettivo primario della Publiesse: mantenere la categoria. Andarsi a giocare la coccarda tricolore significherebbe “soltanto” aggiungere la ciliegina sopra una meravigliosa torta che sta lievitando settimana dopo settimana. A suon di risultati positivi.

Juan Pablo Cuello, fresco di convocazione in Nazionale Italiana e decisivo nel pareggio casalingo di una settimana fa con il Bolzano, carica l’ambiente in vista dell’ultima giornata del girone di andata: “Si tratta sempre di una partita speciale per la storia della nostra società. A due anni di distanza, però, le squadre sono cambiate tanto. Sarà tutto un altro discorso e una battaglia sportiva come l’ultima volta. Siamo reduci da un buonissimo pareggio, meritato e maturato contro una delle squadre più forti del campionato. Adesso pensiamo al Cologne, sappiamo bene l’importanza della partita”.

La conoscono tutti, ma non esistono assilli a Chiaravalle. Non esistono pressioni in un ambiente che è già straorgoglioso dei suoi campioni, del suo staff e di tutto il bello che si è costruito in così poco tempo. Mente sgombra, cuore pieno: forza ragazzi!