Le Marche sono (ancora!) biancoblu: la Publiesse Chiaravalle domina Cingoli 36-27
Juan Pablo Cuello (foto di Stefano Carloni)
CHIARAVALLE – Le Marche sono una regione italiana, a statuto ordinario dell’Italia centrale, di 1.480.685 abitanti e completamente colorate di biancoblu. Ancora una volta. La regione si distingue per una forte omogeneità: gran parte del territorio è collinare, ma spicca la montagna Publiesse Chiaravalle. Invalicabile per tutte le sue compaesane.
Compresa la Macagi Cingoli, nuovamente battuta 36-27 in un mercoledì sera già pronto a restare inciso nei libri di storia della società del presidente Gianluca Maltoni. Per affluenza di pubblico, per passione schierata in campo e sugli spalti, per agonismo, senso di appartenenza e qualità: i ragazzi di coach Andrea Guidotti si sono presi il derby dall’inizio alla fine. Seconda vittoria consecutiva, la quarta stagionale. E la classifica sorride in maniera contagiosa.
LA GARA – Non c’è spazio al PalaSport di Chiaravalle, ma non è una notizia. Come non sorprende un derby vinto poiché parliamo del quarto nei cinque disputati in Serie A Gold in una stagione e spiccioli. Sangue freddo e spalle larghe abbondano da queste parti e lo ribadiscono i primi minuti dell’ennesima sfida vissuta con il Cingoli. Non è aria con Sampaolo, gli ospiti ci sbattono subito, come sbatteranno spesso e volentieri sull’enorme Miri, il sultano di via Firenze.
Il derby lo stappa Hammouda, spezzando l’aria in due. Mangoni impatta, Sampaolo neutralizza Makhlouf dai sette metri, Capatina timbra il sorpasso e l’ex D’Benedetto insacca il 3-1. Si vola punto a punto fino al 7-7. Doppio D’Benedetto, fortunatamente vestito di blu quest’anno, e la Publiesse allunga. Il massimo vantaggio del primo tempo è griffato due volte Di Domenico (13-8 e 15-10), ma gli ospiti non mollano, risalgono parzialmente la corrente e all’intervallo è 20-16.
Non c’è storia nella ripresa. Parte il Juan Pablo Cuello show, l’italoargentino segna in ogni maniera, da qualsiasi posizione. La Macagi resta aggrappata al derby con un Mangoni scatenato. Il cartellino rosso sventolato a Francisco Cuello sul 29-25 potrebbe riaprire ogni discorso, ma Chiaravalle si unisce anche di più nella sofferenza, stringe le magliette, si affida a Sampaolo e punge in ripartenza. Araujo è una montagna di muscoli che viaggia come un treno, Vichi entra e ci mette la firma, al resto ci pensa Juanpi Cuello, chi se non lui. Il tutto fa rima con un +9 perentorio, un 36-27 che illumina la Publiesse di una luce intensa. Meravigliosa. È notte fonda a Cingoli, festeggia Chiaravalle. Ancora una volta!
PUBLIESSE CHIARAVALLE-MACAGI CINGOLI 36-27 (20-16 p.t.)
PUBLIESSE CHIARAVALLE: Altomonte 4, Brutti, Capatina 3, F. Cuello, J. Cuello 9, Di Domenico 5, D’Benedetto 6, Francelli, Hammouda 5, Miri 1, Sampaolo, Araujo 2, Sanchez, Santinelli, Solustri, Vichi 1. All. Guidotti.
MACAGI CINGOLI: Abdurahmanovic, Albanesi, Ciattaglia 3, Compagnucci, Gharbi, Giambartolomei, Gigli, Lezaun 2, Makhlouf 2, Mangoni 7, Martini, Naghavialhosseini 7, Nocelli 4, Rossetti, Rossi 1, Strappini 1. All. Laera.
ARBITRI: Simone-Monitillo.
NOTE: sq. F. Cuello al 52’24”.